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Benvenuti da VISI DENT

La nostra clinica lavora da diversi anni, il nostro obiettivo e’ quello di fornire il miglior servizio possibile ed a lungo termine per I pazienti che decidono di lasciare la loro salute nelle nostre mani. Vi ritroverete davanti non solo un ambiente dotato di strumenti di ultima generazione ma un equipe di esperti specializzati in tutti gli ambiti della stomatologia che lavorano con etica e professionalita’. Utilizziamo solamente materiali certificati dal mercato dell’ Unione Europea e dalle aziende leader del mercato globale. Lavoreremo con l’obiettivo di migliorare la vostra salute orale ed per regalarvi un sorriso smagliante a lungotermine.

CURE DENTALI

Chirurgia Orale

La chirurgia orale è quella branca dell’odontoiatria che si occupa degli interventi chirurgici nel cavo orale. In seguito sono riportati alcuni degli interventi frequenti eseguiti da un odontoiatra specializzato in chirurgia orale:

La Biopsia:

La biopsia è un esame medico eseguito a fini diagnostici e consiste nel prelievo e nell’analisi in laboratorio del tessuto prelevato dal corpo del paziente. La biopsia viene eseguita al fine di escludere o di confermare un sospetto di malattia e può fornire informazioni su una patologia (riguardo cioè la gravità, l’estensione e le possibili terapie) e sul suo possibile decorso (la prognosi). Durante questa procedura il chirurgo orale asporta parte della lesione esaminata oppure l’intera lesione. ll campione di tessuto prelevato viene inviato in laboratorio dove viene analizzato al microscopio per determinare il tipo di lesione. La natura della lesione può essere una manifestazione orale di una malattia sistemica, un’ipertrofia da trauma o nel caso di un tumore diagnosticare se è una neoplasia benigna o maligna.

Estrazioni dei denti o delle radici dentali

L’estrazione dei denti e delle radici è uno degli interventi chirurgici più comuni in chirurgia orale. Di grande frequenza è l’estrazione dei denti del giudizio, dei denti inclusi e l’estrazione di denti per motivi ortodontici, protesici, dei denti seriamente compromessi da una patologia dentale e in fine l’estrazione delle radici residue, le quali se non vengono estratte possono generare infezioni ossee e formazione di cisti.

Drenaggio ascesso dentale
Gli ascessi consistono in infezioni di origine endodontica o parodontale che si possono diffondere nei tessuti molli del cavo orale e si manifestano come tumefazioni con dimensioni variabili (da un piccolo gonfiore nell’area intorno al dente fino ad una tumefazione esterna sul viso o sul collo) che può compromettere anche la respirazione normale del paziente. Questo quadro acuto di infiammazione puo essere accompagnato da febbre, dolore continuo, mobilità dei denti e ingrossamento dei linfonodi cervicali. Il trattamento chirurgico dell’ascesso viene eseguito quando il trattamento endodontico o parodontale del dente non è riuscito ad eliminarlo. Questa procedura chirurgica consiste in un’incisione dell’area più gonfia della lesione e successivamente l’area infetta viene disinfettata e in base al caso clinico si decide se si deve accompagnare da una terapia antibiotica o meno
 
Apicectomia
L’apicectomia è definita come la resezione chirurgica dell’apice (3-4mm) di una radice del dente. Generalmente è la pratica odontoiatrica più utilizzata per il trattamento dei granulomi dentali, cisti e ascessi dentali che non possono essere gestiti tramite la terapia endodontica convenzionale e nei casi in cui la terapia endodontica non ha successo per ragioni legate all’anatomia radicolare. La procedura consiste nell’osteotomia dell’osso che ricopre l’apice del dente, nella rimozione dei 3-4mm dell’apice e del tessuto infetto intorno, nella sigillatura retrograda dell’apice con un materiale biocompatile per evitare l’accesso ai batteri.
 
Rimozione chirurgica delle cisti
Le cisti sono delle cavità patologiche ben circoscritte che sono di origine dentale o meno. La loro crescita è lenta ma se raggiungono grandi dimensioni, possono causare fratture ossee intorno ad esso. Le cisti di origine dentale (odontogene) possono derivare da un’infezione dell’apice del dente che si sviluppa in maniera incontrollata, da radici residue nell’alveolo dopo un’estrazione non riuscita, dall’eruzione dei denti nei bambini durante la permuta e dai denti inclusi nell’osso. Durante gli esami radiologici di base (es.radiografia panoramica), quando si nota la presenza di una cisti, è consigliabile rimuoverlo il prima possibile per salvare il dente ma anche prevenire l’ulteriore riassorbimento dell’osso circostante.
 
Chirurgia pre-protesica
Nei casi clinici dove è impossibile trattare il paziente con protesi fisse, allora l’altra alternativa rimane la protesi mobile. Il chirurgo in questo caso valuta la necessità dell’applicazione della chirurgia pre- protesica in modo che la protesi mobile abbia la massima stabilità nelle creste alveolari. Gli interventi pre-protesici consistono nell’asportazione dei tessuti molli in eccesso, residuati dopo il processo di riassorbimento osseo in seguito alla mancanza dei denti per un lungo periodo di tempo e nella rimozione dei tori ossei, i quali rappresentano neoformazioni ossee nel palato o nella parte interna dell’arcata inferiore, i quali rendono impossibile alla protesi mobile di appoggiarsi in maniera stabile nella cresta alveolare.
 
Chirurgia pre-implantare
Gli impianti dentali vengono considerati la metodica più efficente per quanto riguarda la sotituzione dei denti mancanti nel cavo orale. Nei casi in cui il paziente abbia perso da tempo il dente, il chirurgo deve valutare se l’osso residuo è sufficiente per sostenere l’impianto. Quando non lo è, il trattamento preliminare consiste nella chirurgia pre-implantare, cioe l’inserimento di innesti ossei in zone edentule al fine di recuperare il volume osseo riassorbito col tempo, ottenendo così uno spessore sufficiente per una buona stabilità degli impianti durante la riabilitazione protesica. Inoltre, nelle aree posteriori dell’arcata superiore, il chirurgo valuta anche il rapporto della cresta ossea edentula con il seno mascellare. Quando il volume osseo non è sufficiente ad inserire un impianto, il chirurgo esegue una procedura pre-implantare denominata “Rialzo del seno mascellare”. Il chirurgo incide la gengiva vicino ai premolari e ai molari. Il tessuto viene rialzato, esponendo l’osso, nel quale viene aperta una piccola finestra ovale. La membrana che ricopre il seno internamente viene gentilmente spinta verso l’alto e lontano dalla mascella; nello spazio che si crea viene quindi inserito l’innesto osseo, che prende il posto originale del seno mascellare e che permetterà un corretto posizionamento degli impianti dentali.
 
Le patologie delle ghiandole salivari
Le ghiandole salivari si dividono in 3 grandi ghiandole e nelle ghiandole minori che si trovano in tutto il cavo orale, come il palato, le labbra, mucosa interna delle guance. La funzione delle ghiandole è quella di produrre saliva e di farla secernere attraverso i dotti sul cavo orale. Il calcio e un elemento normalmente presente nella saliva e questo comporta che una delle patologie più comuni delle ghiandole sia la calcolosi salivare o scialolitiasi, la quale consiste nella presenza di concrezione (calcolo), composta quasi esclusivamente da carbonato di calcio, nelle ghiandole salivari che ne comportano l’ostruzione. Questa ostruzione causa inoltre dolore costante ( soprattutto prima di mangiare) causa anche alitosi e gonfiore della zona circostante. Anche le ghiandole salivari minori, specialmente sulle labbra, possono gonfiarsi portando a conseguenze estetiche visibili. In alcuni casi, le ghiandole salivari, ad esempio quelle sottolinguali, possono portare alla formazione di pseudocisti.
 

Protesi Dentale

La protesi è quella parte di odontoiatria che si occupa della sostituzione dei denti mancanti nella cavità orale. Il termine protesi dentale comprende una varietà di opzioni di trattamento, i quali vengono scelti insieme al paziente, programmando la soluzione più opportuna sia estetica che funzionale. I tipi di protesi sono mobili e fissi, quest’ultima si esegue quando la protesi si attacca ai denti naturali o agli impianti, mentre la protesi mobile si appoggia sulla gengiva del paziente, il che significa che il paziente la può spostare. Gi ultimi aggiornamenti scientifici (evidenziati maggiormente negli ultimi 10 anni) ci informano che prima la protesi fissa veniva eseguita soltanto quando erano presenti i denti naturali, mentre ora attraverso l’implantologia essa può essere eseguita anche quando i pazienti che dispongono più i loro denti naturali. Le ulteriori novità riguardano la composizione dei materiali, i quali consentono alla protesi ad essere sempre più simile ai denti e alle gengive naturali (dissilicato, zirconia, allumina) ossia di ottenere protesi dentale di alta precisione che permettono di rivestire la parte esterna del dente con un sottile strato di ceramica.

Le protesi dentale dovrebbero soddisfare i seguenti parametri:

 Funzionale: il paziente deve masticare normalmente e avere regolari funzioni di articolazione (apertura, chiusura, lateralità sinistra-destra, protrazione e retrazione e fonetica corretta).

 Resistente: la protesi deve resistere alle forze di masticare ed essere resistente ai liquidi della bocca.

 Non allergica: deve essere preparato con materiali che non danneggiano la cavità orale.

 Estetica: i denti artificiali devono essere uguali ai denti naturali del paziente per non alterare il profilo.

I nostri servizi:

 Protesi fissa: viene fissata ai denti pilastri mediante cementazione e non può essere rimossa dal paziente. In questa categoria fanno parte:

1. Capsule (che possono essere in porcellana metallica, porcellana zirconato, palladio, porcellana floristica). sono protesi per i denti la dove viene conservata la radice. Possono essere ancorati ai denti preparati (moncone) o tramite viti endoculari alla radice (Crown Richmond).

2. Ponti (come gli impianti possono essere di di porcellana metallica, porcellana zirconato, palladio, porcellana floristica). Nella tecnica del ponte il dente rimosso, viene sostituito da una protesi che contiene il dente rimosso e i denti affiancanti che si riducono in monconi. Il dente mancante insieme ai denti pilastri formano il ponte.

3. La protesi impiantare: in questo caso la radice mancante viene sostituita da un impianto in titanio o da leghe biocompatibili sulla quale si avvita o si cementa una protesi fissa.

4. Le faccette: le faccette sono sottili strati ceramici che si cementano nei denti anteriori sulla parte visibile. Le faccette rappresentano un’ottima soluzione per i pazienti con problemi estetici (colore non omogeneo) dei denti anteriori e forme irregolari o altri problemi. Le faccette possono essere realizzate in due modi, applicando la ceramica alla parte anteriore del dente oppure disponendo un sottile strato di ceramica preparata in laboratorio, la quale si attacca in seguito poi attaccarlo ai denti. Questa capsula prodotta in laboratorio si adatta perfettamente al dente. Tuttavia durante questo periodo al paziente gli viene posto una faccetta provvisoria per periodo di un mese, tempo sufficiente per mettere in seguito il dente definito eseguendo tutte le modifiche necessarie

Protesi mobile: Il termine “protesi mobile” comprende e sottintende tutte le protesi che possono sostituire l’intera mascella o parte di essa. Si definiscono mobili perché possono essere facilmente rimossi e lavati dal paziente. Le protesi mobili si suddividono in:

1. Protesi totale: la protesi totale viene eseguita quando il paziente non ha più denti nella cavità orale. Essa è composta da una struttura di supporto in resina acrilica e denti in resina, che si appoggia sulla mascella del paziente. Questa protesi rispetta il profilo e le funzioni masticatorie del paziente. Si definisce totale mobile in quanto può essere rimossa e lavata dal paziente in qualsiasi momento della giornata. Per poter eseguire questo tipo di protesi, il paziente dovrebbe avere una quantità ossea da consentire di posarsi in modo naturale. 2. Protesi parziale: protesi parziale viene ancorata ai denti restanti. È composto da resina acrilica monopezzo e denti in resina.

3. Protesi scheletrata: è una protesi parziale con una struttura di supporto metallica

4. Protesi scheletrata con attachment: è una protesi mista o combinata costituita da elementi perni come i denti messi in un impianto, la scheletrata con corone in metallo, che rendono questo tipo di protesi stabile, permettendo al paziente di rimuoverlo e di metterlo in qualsiasi momento della giornata.

5. Protesi avvitata: è una sorta di vite metallica che viene preparata in laboratorio e si posiziona sulla radice dei denti. Questa vite consente al dente maggiore stabilità in caso che è rimasto solo la radice.

Ortodonzia

L’ortodonzia intercettiva è la branca di odontoiatria che comprende la diagnosi, la prevenzione e la cura di malocclusione e, che si manifesta come anomalia dello sviluppo e posizione delle basi ossee e/o denti in dentizione mista. Essa acquisisce sempre più rilievo per la funzione preventiva in relazione con alcune tipologie di malocclusioni diagnosticati all’età di 8-9 anni come quanto segue: Il crossbite laterale e / o anteriore e accompagnati da una lenta crescita del mascellare superiore, il morso profondo, l’iposviluppo della mandibola associata con l’avanzamento del mascellare superiore o quando l’arcata superiore è molto sporgente in confronto con l’arcata inferiore. L’ortodonzia intercettiva raggiunge ottimi risultati quando i bambini hanno ancora denti di latte rispetto a quando hanno i denti permanenti. Ciò significa che il problema non solo diventa più complicato ma può capitare che non possa essere risolto definitivamente. Lo scopo della terapia è correggere la malocclusione con componente scheletrica, in età di crescita del bambino allo scopo di riequilibrare la crescita e contemporaneamente facilitare la cura della dentizione permanente.

Perché è importante il trattamento ortodontico?
Una corretta posizione dei denti è la base del benessere e della salute dell’intero complesso stomatologico (denti e bocca) a livello estetico e funzionale. Infatti, i posizionamenti delle basi ossee e denti influenza direttamente il posizionamento delle labbra e l’estetica del sorriso.
Correggere una malocclusione è importante non solo per la salute del paziente, ma anche per avere un bel sorriso visto come un impatto sociale significativo ai giorni d’oggi. Ortodonzia come cura, utilizzata coi bambini in crescita aiuta a ridurre il periodo del trattamento, serve a promuovere la modalità dell’occlusione corretto, a ridurre le carie, a prevenire l’affollamento dei denti o la mancanza d’eruzione di un dente, ad evitare i traumi dentali, ad evitare la presenza di infiammazione nel tessuto di sostegno dei denti, a prevenire ed eliminare la respirazione anormale ed eliminare le abitudini viziate quale il succhiamento del dito o del cuccio. Questi ultimi, insieme all’alternanza della funzione stomatologica, influenzano negativamente allo sviluppo delle basi ossee, il posizionamento dei denti e lo sviluppo della struttura facciale.
 
Quando è consigliabile fare la prima visita ortodontica?
La prima visita è consigliabile dai 3 ai 6 anni quando i denti da latte sono ancora tutti presenti in bocca. La visita è importante perché mira ad identificare problemi dentali e / o scheletrici quali possano essere facilmente corretti durante il periodo di crescita. Questo principio è importante per qualsiasi tipo di intervento, visto che prevenire è meglio che curare. Esso infatti rivela l’importanza dell’anticipata consultazione con il dentista per verificare l’armonia tra i componenti muscolari, scheletrici e dentali che compongono l’architettura dell’apparato stomatologico del bambino.
 
In quali casi è necessario portare il bambino dall’ortodontista?
L’importanza dell’intervento dipende dall’età del bambino e dal suo sviluppo. Proprio perché la dentizione è in continuo sviluppo, la consultazione ortodontica dovrebbe essere periodica con intervalli continui. È consigliabile che il bambino sia sottoposto alla visita ortodontica ogni 12 mesi.
 
È importante controllarsi costantemente?
I controlli dovrebbero essere periodici ed annuali. In futuro, si prospetta importante venire diagnosticati anticipatamente per le anomalie dei denti permanenti, di controllare le arcate dentali, tenendo in considerazione che i denti del latte non hanno solo la funzione di masticazione, ma servono anche come mantenitori degli spazi e seguiranno la crescita della dentatura permanente.
 
Che cos’è la malocclusione? Quali sono le cause?
La malocclusione è l’incastro non corretto e statico e dinamico tra le due arcate. Può definirsi come un complesso di alternazione muscolare, dentale e scheletriche a garantire l’armonia e il buon funzionamento dell’apparato stomatologico. Le cause sono diverse e possono essere di natura ereditaria o ambientale. La malocclusione può essere un’espressione di malformazione di origine genetica o a causa embrionaria determinata da fattori non ereditari quali: farmaci, sostanze tossiche, radiazioni e agenti infettivi.
 
Come vengono classificati le malocclusioni ?
Le malocclusioni vengono suddivisi e classificati in diversi modi:
 
1.I Classe : Rapporto corretto tra il mascellare superiore e la mandibola. In questo caso, il problema è esclusivamente dentale, determinato, ad esempio, dalla protrusione, dall’affollamento oppure dalla rotazione dei denti.
2.II Classe : In questo caso la mandibola è retrusa o il mascellare superiore è protruso oppure possono essere presenti entrambi i casi allo stesso tempo. 3.III Classe : In questo caso la mandibola è protrusa o il mascellare superiore risulta retruso oppure possono essere presenti i casi allo stesso tempo.
4.Morso aperto : Durante la chiusura i denti posteriori sono in contatto, mentre i denti anteriori sono distanziati l’uno dall’altro.
5.Morso profondo : Quando gli incisivi superiori coprono più del dovuti i denti inferiori.
6.Morso incrociato: Alcuni denti dell’arcata superiore si chiudono verso l’interno rispetto ai rispettivi denti inferiori, causando spesso e volentieri una deviazione della mandibola e un’asimmetria facciale.
7.Mancanza di spazio: In questo caso i denti sono sovrapposti o malposizionati. Questo perché abbiamo una mancanza di coordinazione tra le dimensioni dei denti e le loro basi ossee. In generale, quando si verifica questo tipo di situazione, i denti non trovano lo spazio necessario per eruzione nell’arcata e risulta importante attivare un trattamento specifico per consentire il posizionamento normale e corretto dei denti.
Prima visita
Durante la prima visita, risulta importante raccogliere i dati diagnostici preliminari per determinare il trattamento ortodontico necessario. I dati preliminari includono l’anamnesi medico / denti, l’esame clinico e, se necessario, un’indagine radiologica (ortopanoramica e teleradiografia in proiezione latero- laterale. I dati diagnostici completi includono le foto extraorali ed intraorali del paziente, il modello in gesso che poi si segue per sviluppare un piano di trattamento per ciascun paziente.
 
Consultazione
Una volta che il medico ha studiato attentamente e valutato tutti i dati raccolti del paziente, discute dettagliatamente sul piano di trattamento in merito all’apparato ortodontico, sul periodo del trattamento e sui costi biologici ed economici.
L’ortodontista spiegherà:
  • 1. Il perché del posizionamento diverso dei denti da quello corretto
  • 2. Quali saranno i benefici dal trattamento e qual dovrebbe essere il momento opportuno per iniziarlo
  • 3. Trattamenti diversi possibili
  • 4. Periodo di trattamento
  • 5. Qualsiasi tipo di costo che potrebbe essere incluso
Il costo del trattamento dipende dalla tipologia del problema del paziente e dal piano di trattamento da seguire. Il paziente verrà informato dettagliatamente della nostra segreteria, appena attivato il piano di trattamento. Il pagamento può essere effettuato all’inizio del trattamento o durante il periodo di terapia. Incontri periodici
Gli incontri per il monitoraggio dell’apparecchio (brackets, espansore rapido del mascellare superiore, ecc …) si svolgono solitamente in una o due ore. Gli incontri per i controlli periodici si svolgeranno a intervalli regolari che vanno dalle 4 alle 8 settimane per verificare l’andamento e il percorso del trattamento ortodontico. Questi incontri richiedono un arco di tempo che spazia da alcuni minuti a trenta minuti e lo staff si impegna di essere estremamente puntuale e allo stesso tempo si chiede al paziente di fare altrettanto. Se eventualmente, il paziente non riesce a rispettare l’orario, è gentilmente pregato di avvisare la segreteria, in modo da poter consentire l’organizzazione con altri pazienti e ad accordarsi per un altro incontro.
 

Endodonzia

Endodonzia e Conservativa sono due branche dell’Odontoiatria, strettamente connesse tra di loro. L’obiettivo della Conservativa è quello della sostituzione della struttura dentale mancante a causa dei processi cariosi, traumi dentali e oltre a questo anche quello di trattare le problematiche legate all’estetica dentale. La terapia conservativa consiste nel rimuovere il tessuto cariato, conservando però il più possibile la struttura dentale sana e nella sostituzione della struttura dentale mancante con materiali che offrono risultati estetici e funzionali simili al dente.

 

Sedazione Cosciente

Esiste un gran numero di soggetti ansiosi, non collaboranti ed eccessivamente timorosi di poter accedere alle cure dentali. In alcuni casi assume la forma di una vera fobia. A questi pazienti o ai genitori di essi (nel caso siano bambini) viene suggerito il metodo di sedazione cosciente, in condizioni di assoluta sicurezza evitando di ricorrere all’anestesia generale. Questa è una procedura ambulatoriale, usata inizialmente da un dentista di New York, il dottor H: Langa, negli anni ’30 del secolo scorso ed è stata diffusa, solo negli ultimi 20-30 anni in Europa.

Consiste nell’inspirazione di una miscela inalatoria di ossigeno con diossido di azoto (O2 / N2O), la quale agisce tramite un’azione rilassante e calmante sul paziente.

Gli effetti di questa tecnica non includono la perdita dei riflessi difensivi (cioè la capacità di conservare la respirazione in maniera indipendente, il rispondere appropriatamente agli stimoli fisici e ad altre comande e attività orali), ma semplicemente assicura una condizione di rilassamento del paziente e controlla l’ansia e la paura durante i trattamenti odontoiatrici.

L’effetto è quasi immediato: il paziente percepisce un senso di calma rimanendo pienamente cosciente. L’ansia e la paura lasciano lo spazio ad un senso di sicurezza, il tempo sembra passare più velocemente e si prova una sensazione piacevole.

Quando il trattamento dura a lungo e l’effetto del gas esilarante si riduce fino a scomparire, il paziente è in grado di continuare i trattamenti odontoiatrici, in normali condizioni fisiche e neurologiche. Questo gas inalatorio (il protossido d’azoto) è assolutamente sicuro perché non provoca allergie, non è né tossica né irritante e non viene metabolizzato dall’organismo, ma semplicemente eliminato tramite la respirazione.

L’uso della tecnica di sedazione cosciente contribuisce in varie procedure odontoiatriche, dalle semplici manovre di igiene orale professionale, alle otturazioni dei denti, terapie canalari, estrazioni dentali, chirurgia parodontale e protesi. La procedura inalatoria di sedazione cosciente (gas esilarante) è indicata in pazienti appartenenti a tutte le fascie d’età, compresi i bambini che spesso sono poco collaborativi, pazienti fobici e ansiosi e soprattutto vi è un uso frequente e sicuro per i bambini con varie disabilità (autistici, epilettici, ipertesi, cardiopatici, asmatici ecc.).

Questo tipo di procedura non è raccomandata durante i primi 3 mesi di gravidanza, in pazienti che assumono farmaci antidepressivi, in casi di infezioni polmonari acute e in casi di malattie psichiche gravi.

Oltre a queste eccezioni, la sedazione cosciente (gas esilarante) è una tecnica abbastanza utilizzata nel campo odontoiatrico, la quale può migliorare variare considerevolmente il rapporto paziente / dentista.

Pedodonzia

L’odontoiatria pediatrica (Pedodonzia) è quella branca dell’Odontoiatria che previene e cura le patologie odontostomatologiche del paziente in età evolutiva. L’attenzione è rivolta alla prevenzione della distruzione dei denti causata dalla carie. Questo viene raggiunto attraverso l’educazione sull’uso delle adeguate manovre di igiene orale, i consigli per un’alimentazione corretta, l’applicazione topica di fluoro e la sigillazione dentale.

Quando è opportuno fare la prima visita dal dentista?

La prima visita va eseguita intorno ai 2-3 anni, in modo tale che il bambino venga istruito ad effettuare semplici manovre di spazzolamento. Intanto, a questa età, possono iniziare i trattamenti riguardo l’igiene orale e controlli periodici dall’odontoiatra. Lo scopo della prima visita in età precoce è di far abituare il bambino allo studio e al dentista. In questo modo il bambino si adatta e si familiarizza con l’ambiente e le procedure odontoiatriche, in maniera tale da rendere quest’esperienza per lui/lei più tranquilla possibile. Perché i denti del latte sono così importanti?

La formazione dei denti decidui avviene già nel feto, intorno al terzo mese di gravidanza. I primi denti che erompono sono gli incisivi centrali inferiori nel quarto mese di vita, seguiti dagli incisivi centrali superiori. L’eruzione degli altri denti della serie decidua termina intorno ai 3 anni, ma la loro posizione e il loro ordine varia. La permuta o l’inizio dell’eruzione dei denti permanenti inizia intorno ai 6 anni, con l’eruzione dei primi molari permanenti e degli incisivi centrali inferiori. Questo processo continua fino all’età di 21 anni con l’eruzione dei terzi molari (denti di giudizio). La dentatura permanente di un paziente adulto consiste in 28 denti e 32 elementi dentali se vengono inclusi i quatro denti di giudizio. La presenza dei denti decidui è di grande importanza perché permette al bambino di svolgere varie funzioni come nutrirsi, ridere e parlare. I denti da latte servono anche come mantenitori di spazio per i denti permanenti, favorendo una crescita armonica dei mascellari, inferiore e superiore. La carie dei denti decidui similmente alla carie dei denti permanenti puo causare dolore, lesioni infiammatorie e alito cattivo. Le procedure di trattamento dei denti decidui possono essere eseguite con tecniche semplici e indolori per il bambino.

I denti da latte svolgono una serie di funzioni importanti:

-Consentono al bambino di seguire una dieta sana, consumando sia cibi forti che morbidi .

-Indispensabili per la triturazione meccanica del cibo, aiutando la digestione di quest’ultimo

-Servono a preservare lo spazio necessario per l’eruzione dei denti permanenti nelle loro posizioni corrette

-Permettono il normale sviluppo delle basi ossee mascellari, inferiori e superiori

-Svolgono un ruolo importante nella fonazione, nell’articolazione vocale e nell’autostima del bambino Il nostro obiettivo è di ridurre il rischio di probabili patologie orali e aumentare la longevita di un sorriso sano e bello

Un’alimentazione corretta e denti sani
I denti, le ossa e i tessuti gengivali richiedono una dieta sana e ben bilanciata. In generale, gli alimenti con un alto contenuto di zuccheri e le bevande zuccherate possono causare lesioni cariose. Per questo motivo i bambini dovrebbero consumare cibi sani come verdure, frutta, yogurt e formaggio magro.
Prevenzione della sindrome da biberon
La probabilità dei denti di cariarsi durante l’infanzia può essere ridotta al minimo o può essere evitata completamente, non permettendo al bambino di addormentarsi mentre viene allattato al seno o mantenere il ciuccio durante la note. Ai bambini che hanno bisogno di usare un ciuccio per dormire tranquillamente, gli dobbiamo dare un un ciuccio pieno d’acqua.
Cosa è la sigillatura dei denti?
La sigillatura dei denti è una procedura raccomandata per prevenire la formazione di carie sui denti. Questo metodo preventivo consiste nell’applicazione di un sottile strato fluido resinoso, specialmente sui molari permanenti appena erotti e scoperti dalla gengiva. La parte occlusale di questi denti è costituita da solchi e fessure i quali favoriscono lo sviluppo di processi cariosi. Questa procedura è priva di dolore e viene effettuata senza l’applicazione dell’anestesia locale.
Cos’è la fluoroprofilassi?
La fluoroprofilassi consiste nell’applicazione superficiale del gel di fluoro ad intervalli periodici per migliorare e rafforzare la struttura cristallina dello smalto dentale. Il miglioramento della struttura dello smalto rende il dente piu resistente all’ambiente acido causato dai batteri del cavo orale. Una particolare attenzione deve essere rivolta alla quantità del gel fi fluoro applicato oppure durante l’ingestione di quantità significative di dentifricio con contenuto di fluoro, poiché una quantità eccessiva può portare all’insorgenza della Fluorosis (Pigmentazione bianco gessoso sulla superficie dei dent

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